CONTRO LA POVERTA’. UNA LOTTA DA VINCERE. Di Manuel Santoro
Il 25 Luglio 2011 si terrà a Roma l’ennesimo vertice FAO il quale dovrebbe porre grande attenzione al sostegno dei 12 milioni di esseri umani colpiti da siccità nel Corno d’Africa con conseguente richiesta di 120 milioni di dollari per una assistenza agricola d’emergenza.
Parallelamente, l’agenzia dei rifugiati dell’ONU (Unhcr) ci pone davanti alla drammatica situazione somala la quale, dopo diciannove anni, torna ostaggio della carestia con 3,7 milioni di esseri umani colpiti. Servirebbero 1,6 miliardi di dollari per “salvare” la Somalia.
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L’acciaio non vale la vita. Salviamo Taranto dall’ILVA!
ILVA – TARANTO: COMUNICATO STAMPA DELLA LEGA DEI SOCIALISTI
L’Ilva di Taranto è una delle maggiori fonti di diossina del continente. Il 92% delle emissioni di diossina italiane vengono respirate dai tarantini. Inoltre, Taranto e’ tra le zone con la maggior incidenza di tumori del Sud Italia e la percentuale di tumori ai polmoni supera di molto la media nazionale. I dati dell’Ines (Inventario nazionale emissioni e sorgenti), infatti, testimoniano come la città pugliese sia la più inquinata d’Italia e una delle peggiori a livello europeo.
Su queste premesse, la Lega dei Socialisti:
- Appoggia il ricorso al TAR del Lazio, promosso dai Verdi, contro il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), di competenza del Ministero dell’Ambiente, per lo stabilimento ILVA. Ritiene che la Regione Puglia, complice di questo atto irresponsabile, abbia” ingenuamente” immaginato, in modo assolutamente incauto, che questa scelta politica potesse trasformare l’ILVA in uno stabilimento ambientalmente compatibile, pur sapendo che concedere l’AIA ha solo significato accettare le richieste di modifica avanzate dall’ILVA stessa.
- Chiede l’avvio immediato di un processo di delocalizzazione dell’impianto ILVA di Taranto in altro sito distante da insediamenti civili o agricoli, posto in condizioni di ulteriore sicurezza da idonee specifiche misure di protezione ambientale, favorendo la contemporanea riconversione dell’intera area e del suo tessuto economico verso forme produttive ed occupazionali ecocompatibili ,le quali produrrebbero addirittura più lavoro qualora venissero sviluppate in armonia con le esigenze del territorio della provincia di Taranto, che non può più essere costretto ad assorbire livelli di inquinamento fra i più elevati del mondo.
Manuel Santoro
Direttivo nazionale della Lega dei Socialisti
Comunicato stampa della Lega dei Socialisti: Libertà di Rete
La libertà, fondamento di ogni democrazia, oggi passa anche per la Rete. Per questo la Lega dei Socialisti considera la delibera 668 del 2010, che l’Agcom discuterà oggi, lesiva proprio di quella libertà, di esprimersi di comunicare di informare, che la nostra Costituzione difende e proclama. Per questo la Lega dei Socialisti è solidale con tutti quei movimenti, gruppi e iniziative che si sono mobilitati in questi ultimi giorni. Un provvedimento di carattere amministrativo, è la nostra prima obiezione, non può e non deve andare a toccare una delle libertà fondamentali e se, in quest’ambito, un’istituzione deve aggiornare la normativa in vigore al progresso tecnologico e alla rivoluzione avvenuta nella comunicazione, questa è solo il Parlamento. Una seconda obiezione riguarda i contenuti della norma: se salvaguardare i diritti d’autore è sacrosanto non si vede perché, in nome di questo diritto, si debba creare uno strumento censorio nei confronti del quale non sarà possibile difendersi; la norma prevede infatti la cancellazione automatica o l’inibizione di siti, blog, ecc. sulla base del “sospetto” di violazione del copyright: basterà anche postare uno spezzone di filmato, pochi secondi di un brano musicale (modalità di comunicazione, tra l’altro, particolarmente amate dagli utenti dei social network) per incorrere nelle sanzioni previste dalla 668. Si inneggia tanto alle “rivoluzioni dei gelsomini “e alla “primavera araba” e allo stesso tempo si va a colpire proprio quei mezzi che le hanno permesse e aiutate? La Rete ha rivoluzionato la comunicazione e le modalità di diffusione del sapere e a questa rivoluzione noi rispondiamo con una norma amministrativa che si muove secondo logiche superate e più che vecchie. Questo episodio mette in risalto quanto sia necessario, per un Paese dove le Tv hanno ancora un ruolo informativo dominante e le nuove tecnologie di comunicazione sono riuscite a diffondersi nonostante tutto, ammodernare la legislazione: non, però, per limitare le libertà della persona, ma per armonizzare con il nuovo che avanza la nostra vetusta legislazione. Un esempio ci viene dalla Francia, dove una norma analoga che affidava la competenza in questa materia ad autorità amministrative e non ai giudici, è stata giudicata illegittima dal Conseil constitutionnel; e dove il Partito Socialista Francese ha presentato un progetto di legge, il “Programme numérique”, che vuol porre fine alla guerra alla condivisione dei contenuti su Internet e propone un modo nuovo di considerare i diritti d’autore, senza per questo sacrificarli.
Lega dei Socialisti
http://www.legadeisocialisti.it/lds/
Pensieri sul ripensamento del rapporto tra lavoro e qualita’ della vita. Di Manuel Santoro
Premetto che questi sono spunti che cerchero’ di sviluppare nel tempo.
Quando si discute dello sviluppo di un Paese si discute esclusivamente del suo sviluppo economico, non culturale, sociale, ambientale. E questo e’, di certo, un limite. Lo sviluppo complessivo di un Paese si riduce miseramente a cartina di tornasole della sua sola crescita economica come se questo fosse sufficiente ad innalzare gli standard di vita della popolazione e ad aumentare il benessere e la qualita’ della vita del cittadino. E’ necessario ma di certo non sufficiente. Sono un po di anni che ormai sappiamo questa verita’.
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E’ nata la Lega nazionale dei Socialisti. Per un’Italia migliore.
Si è costituita a Roma, lo scorso 25 giugno, la Lega nazionale dei Socialisti. La nuova formazione è l’insieme delle leghe regionali, già costituite, e di altre associazioni a carattere nazionale. L’assemblea costituente, dopo un lungo dibattito, ha ribadito l’impegno per la costituzione di una nuova grande forza della sinistra, ispirata ai principi del socialismo che si faccia carico di dare risposta alla sempre piu’ pressante richiesta di diritti civili e giustizia sociale, interpretando l’esigenza di un nuovo ordinamento politico e socio-economico, alla luce del tragico fallimento delle politiche neo liberiste.
L’assemblea ha eletto i suoi organi di governo. Alla presidenza onoraria Michele Ferro (LdS Roma), alla presidenza Pier Luigi Camagni (LdS Lombardia) alla segreteria Franco Bartolomei (LdS Roma) alla vice segreteria Augusto da Rin (Lds Nord Est).
Per Libertà ed Eguaglianza, Manuel Santoro è membro del Coordinamento nazionale mentre Mario Michele Pascale avrà il compito della creazione di un ufficio stampa e la responsabilità della WebTV, MarianneTv.
Gli organi dirigenti si sono impegnati ad avviare, all’interno delle direttive impartite dall’assemblea, consultazioni con gli altri partiti e movimenti della sinistra a cominciare dai rapporti mai interrotti con Sel e con i compagni della federazione della sinistra. L’assemblea ha dato inoltre incarico agli organi sociali di avviare contatti con il network per il socialismo europeo e con il gruppo di Volpedo, per trovare, nelle rispettive autonomie, punti di contatto e di elaborazione di proposte politiche comuni.
LETTERA AGLI INCOMPRESI. UN BRUTTO SOGNO TRA GRANDI IDEALI E PICCOLE SEGRETERIE. Intervento di Manuel Santoro
Questa mia breve missiva è rivolta a tutti i laici, libertari, riformisti, socialisti e liberal-socialisti nella sinistra italiana. A chi ama la libertà. Non solo come idea ma come pratica politica. Oserei dire, come faro nell’organizzazione della politica.
Oggi a me interessa rivolgermi a chi è felicemente tesserato (i.e. PSI, SeL, Verdi, ecc), a chi è infelicemente tesserato in perenne minoranza ed in costante lotta, ed a chi si sente senza alcuna casa politica in quanto vede le sue idee troppo distanti dalla direzione politica indicata.
Non siamo per nuove forme di cattocomunismo. Partiamo, invece, da un comune denominatore. Da una “famiglia” comune. Il socialismo.
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BOZZA PER IL PROGETTO COSTITUENTE PER UNA “CASA COMUNE”
UNA CASA LAICA, LIBERALE, LIBERTARIA E SOCIALISTA.
Obiettivo – preambolo
L’obiettivo primario che questo tentativo di aggregazione delle varie forze della sinistra laica, liberale, libertaria e socialista si propone e’ quello di costruire insieme un contenitore, una casa comune, aperta, inclusiva, democratica, plurale, meritocratica, paritaria ed accogliente di tutte quelle idee, idealita’ e programmi che sorgano nel nome della liberta’, dell’eguaglianza e della giustizia sociale. Il ruolo delle donne nel progetto casa comune e’ e sara’ vitale ed dovra’ essere fortemente incoraggiato.
Questa bozza “permanente” e costantemente in “divenire” sara’ il mezzo di lavoro da utilizzare per tutti coloro interessati ad un coinvolgimento serio al progetto denominato “casa comune“.
Questa bozza “permanente” indica, ad oggi, un obiettivo, una finalita’.
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12 E 13 GIUGNO. IO DICO 5 VOLTE SI, E VOI? Intervento di Mario Michele Pascale
Il 12 e 13 giugno saremo chiamati alle urne per esprimerci su quattro quesiti.
Due di questi riguardano l’acqua pubblica.
Il primo vi chiederà se siete a favore o contro dell’abrogazione delle norme che affidano il servizio ai privati.
Il secondo vi chiederà di abrogare o meno il calcolo delle tariffe secondo una logica solo ed escluvamente di mercato.
Il terzo quesito riguarda il nucleare e la possibilità di erigere centrali sul territorio nazionale.
Il quarto riguarderà il cosidetto “legittimo impedimento” ovvero la possibilità da parte del presidente del consiglio e dei ministri di non comparire davanti ai giudici nei processi che li riguardano.
Io vi chiedo di votare quattro volte si.
L’acqua è un bene collettivo, immediatamente connesso con il nostro diritto all’esistenza e, come tale, deve essere salvaguardato e sottratto alle logiche di mercato.
Fukushima ci ha insegnato, spero, molte cose. Dispiace vedere il cinismo dei molti che, nonostante la tragedia, ancora insistono sul nucleare come possibile alternativa. Vi chiedo di votare si per la nostra salute e quella dei nostri figli, che non valgono, di sicuro, nessun affare.
Vi chiedo di votare si anche per il legittimo impedimento, perchè è inconcebile che sotto la scritta “la legge è uguale per tutti”, alcuni cittadini siano più “uguali” degli altri.
Ma c’è un quinto si da gridare forte, che è quello a favore della democrazia diretta e dei referendum.
In un momento storico in cui gli spazi di rappresentanza della politica e del sistema maggioritario ci costringono a fare scelte obbligate, alle volte contronatura, e a delegare la nostra sovranità a pochi boiardi scelti non da noi attraverso il voto, ma da poche cricche, è importante ridare forza e dignità alle consultazioni referendarie e riappropriarci della possibilità di decidere del nostro futuro.
Andare a votare vuol dire anche e sopratutto preservare e rilanciare lo strumento referendario, che è uno spazio di sovranità che ci appartiene.
12 e 13 giugno 2011. Io dirò cinque volte si. E voi?
LA MIA IDEA DI LIBERTA’. Intervento di Manuel Santoro
Nell’ambito del progetto casa comune, intesa come “un patto di consultazione e operatività permanente tra compagni” mi permetto di fare alcune valutazioni su alcune idee portanti e fondative di una forza laica, liberale, libertaria e socialista. Le mie saranno solamente personali esternazioni che, in modo laico, ricercano un confronto, anche critico, e che, spero, vengano intese come un contributo alla costruzione della casa comune.
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In nome della Liberta’
Si premette, per chiarezza, che la Liberta’, protagonista di questo scritto, e’ intesa nel suo valore assoluto ed e’, quindi, intesa di gia’ estesa a tutta l’umanita’. Nel suo grembo giace e cresce l’Eguaglianza definita come estensione della Liberta’ all’ intera comunita’ di tutti gli esseri umani.
Le parole sono importanti e hanno un significato riconosciuto. Partiamo, allora, da una domanda. Cosa e’ la Liberta’? O, meglio, cosa significa essere liberi?






